Il 2022 è l’anno in cui l’azienda piemontese Montalbera, capitanata da Franco Morando, celebra la sua prima RISERVA DI RUCHE’LIMPRONTA.

Espressione fedele del terroir del Monferrato,il Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG Riserva 2019 Limprontaha unprofumo intenso e persistente con sentori tipici di frutti di bosco che evolvono in spezie orientali e pepe nero. Un vino che può essere stappato immediatamente o può restare in cantina a maturare per anni.
“In Montalbera, ogni anno, cerchiamo di interpretare al massimo ogni vendemmia e dargli il giusto equilibrio – commenta Franco Morando – e considero il Ruchè RiservaLimpronta l’ultimo dei nostri gioielli. Come Montalbera siamo stati i fautori della riforma dello Statuto disciplinare del Ruchè avvenuto nel 2013 in cui si è parlato della novità della menzione RISERVA e tra le prime cantine a sperimentare gli affinamenti in legno del Ruchè per liberare la capacità espressiva di un vitigno che ha molte sfaccettature e grandi potenzialità.

A differenza del RuchèLaccento, la cui complessità è dovuta ad una presenza al 20% di uve in surmaturazione, la Riserva nasce da un approccio alla vinificazione che riporta più all’eleganza di certe sapienti interpretazioni internazionali che alla tradizionale ed antica enologia piemontese. Così la maturazione per 12 mesi in pregiati legni francesi e il lungo affinamento in bottiglia a temperatura controllata, danno vita ad un vino austero, dal corpo potente che colpisce per la sua complessità senza troppo intimorire”.

Montalbera crede da sempre nel Ruchè e nella sua unicità. Per questo l’azienda, attenta sostenitrice della qualità del proprio vino e della volontà di produrre sempre meglio, ha scelto di investire in una ricerca in grado di tracciare la patente genetica di un vitigno dalle origini incerte e spesso collocato accanto ad altre varietà in realtà molto distanti, per terroir ed espressione. Il risultato della ricerca ha confermato che il Ruchèè 100% un vitigno autoctono e che lo si può collocare, senza ombra di dubbio, nel panorama dei varietali autoctoni che fanno grande la viticoltura italiana; primo parente in assoluto il pinot Noir e la Lacrima di Morro d’Alba.

La vendemmia della Riserva 2019 Limpronta è eseguita a mano, segue un affinamento in botti di rovere francese per 12 mesi e altri 12 mesi in bottiglia posizionata in senso orizzontale a temperatura di 15 gradi. Il risultato è un vino dal colore rosso rubino tendente al granato, di ottima fattura ed eleganza che ben si abbina a formaggi stagionati ed erborinati, a primi piatti di pasta all’uovo ripiena come gli agnolotti o ancora a carni rosse, sia a lunga cottura, come lo stufato, che al forno, come gli arrosti.

Prodotto in 5000 bottiglie, ilRuchè di Castagnole Monferrato DOCG Riserva 2019 Limprontaviene distribuito nel canale ristorazione di qualità e in enoteca.
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Montalbera tra Monferrato e Langhe. Di proprietà della Famiglia Morando, è una tenuta che si estende tra i comuni di Castagnole Monferrato, Montemagno e Castiglione Tinella, centodieci ettari coltivati a Ruchè, Barbera, Grignolino, Viognier, Nebbiolo, Moscato d’Asti, Chardonnay e Merlot. Da generazioni la famiglia Morando crede e investe nella viticultura piemontese. Da anni si dedica con passione alla valorizzazione prettamente dell’autoctono Ruchè, del Grignolino d’Asti con vinificazioni sperimentali ed innovative come il “progetto Anfora” e della Barbera d’Asti che interpreta con alte punte qualitative grazie alla propria barricaia costituita da più di 400 unità. Rigore e progettualità, interpretazione e terroir, sono queste le basi della filosofiaproduttiva di Montalbera, uno sforzo teso alla maggiore espressività di ogni profilo varietale, nel rispetto del territorio senza dimenticare di immaginarne l’evoluzione nel tempo.