Bardolino Cru: il 30 settembre a Verona la riscoperta delle tre sottozone

 

Arriva l’evento ‘Bardolino Cru’ a fine mese. Domenica 30 settembre, al Palazzo della Gran Guardia, il Consorzio di tutela del Bardolino presenterà agli operatori e al pubblico le tre sottozone: La Rocca, Montebaldo e Sommacampagna. C’è poco da presentare, in realtà, visto che le tre zone erano note già a fine Ottocento. Ora, però, rifioriscono grazie all’approvazione dei soci del Consorzio del nuovo disciplinare, in attesa del sì da parte del ministero.

Quattro le masterclass, due con verticali ‘storiche’ del Bardolino dagli anni Cinquanta in poi, 40 circa i vini di varie annate che si troveranno ai banchi di assaggio e degustazione, offerti da 14 cantine del Bardolino, selezionate da una commissione, e nove vigneron francesi, provenienti dai cru di Morgon, Fleurie e Moulin à Vent, zona del Beaujolais, la parte della Borgogna con gamay, i cui vini nell’Ottocento venivano spesso confrontati con i migliori della zona di Bardolino e, addirittura, venivano presentati congiuntamente sulle carte dei miglior hotel svizzeri.

Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio tutela del Bardolino, spiega: “Per noi è in grande onore poter presentare le nostre sottozone nel centralissimo palazzo della Gran Guardia a Verona. Con ‘Bardolino Cru’ vogliamo celebrare la rinascita dei nostri storici cru, rivalorizzati modificando il disciplinare. È tutto frutto del progetto ‘Bardolino Village’ del 2015, nato sulla scorta del piano strategico approvato nel 2008 e della zonazione fatta tra 2002 2 e 2005. Una svolta fondamentale oggi che la doc del Bardolino festeggia i suoi 50 anni di vita, essendo stata riconosciuta nel 1968, tra le prime in Italia”.

E ancora: “La Rocca, Sommacampagna e Montebaldo torneranno dopo più di cent’anni a essere riconosciuti come i tre cru del Bardolino, anche se erano identificati così già dalla fine dell’Ottocento, quando i migliori vini della zona, affinati almeno un anno, erano serviti nei grandi alberghi internazionali, affiancati ai vini di Morgon, Moulin-à-Vent e Fleurie, che, pur prodotti in territori molto diversi da quelli gardesani e con un’uva, il gamay, all’epoca non presente sul Garda, davano un risultato sorprendentemente simile a quello del Bardolino”.

Il 30 settembre, oltre che degustare, si potrà ‘ripassare’ la storia dei vini. Alle 15.30 masterclass ‘I Tre Bicchieri del Bardolino’, con assaggio di tutti i Bardolino vincitori dei Tre Bicchieri della guida Gambero Rosso; alle 17.30 spazio ai cru francesi. I banchi di assaggio di ‘Bardolino Cru’ saranno aperti a stampa e operatori di settore (ossia titolari di ristoranti, wine bar, enoteche, hotel e distribuzioni) dalle 10 alle 20; per il pubblico dalle 15 alle 20. I biglietti si potranno acquistare online a 15 euro o in cassa il giorno dell’evento a 25 euro per l’intero e a 18 per il ridotto, che è riservato a soci Ais, Onav, Fis, Slow Food e Fisar. Biglietto di 15 euro a persona per gruppi composti da almeno quattro persone, di cui una almeno socia delle associazioni di cui sopra. Ingresso gratuito, infine, per gli operatori, previa registrazione alla cassa. All’interno, i visitatori troveranno un’area food. Tutte le infomazioni sono reperibili sul sito consorziobardolino.it.