Birra artigianale Made in Italy: irrinunciabile oggi

 

Il luppolo italiano fa boom. Nonostante sia una bevanda spesso associata alle imprese della Nazionale italiana, la birra artigianale è la nuova frontiera del Bel Paese. Anche senza Azzurri ai Mondiali di Russia. Non importa il colore (della birra), ma che sia prodotta in Italia. Il merito di questo boom è dei microbirrifici e dei pub, ma pure dei grandi supermercati (nel 2017 le vendite di birra sono triplicate).

Associato al boom della birra italiana, è crollato l’import di quelle straniere. Coldiretti parla di un vero e proprio flop di quelle tedesche (-79%) e inglesi (-31%). Mentre il giro d’affari vale 6 miliardi di euro, con una produzione annua stimata in 50 milioni di litri.

I piccoli birrifici sono nati e cresciuti come funghi in Italia. Se dieci anni fa se ne contavano una trentina in tutto lo Stivale, oggi siamo a 700. Aziende spesso gestite da giovani, che hanno fiutato il vento e l’odore di bionda. Ci sono i microbirrifici che hanno partner importanti e che hanno spiccato letteralmente il volo. Come Baladin, che ha uno stabilimento da 200 ettari nel Cuneese e che fa della birra agricola il suo punto di forza. Ha una partnership con Fartinetti, patron di Eataly, punta a 25 milioni di ricavi tra il birrificio (8 milioni), distribuzione tra i 7.500 clienti e giro d’affari dei 13 locali in Italia.

Sarebbe forse il caso di andare a verificare che cos’è la birra artigianale, di cui stiamo parlando. Molti birrai la descrivono così: “Non pastorizzata, non filtrata e rigorosamente rifermentata in bottiglia”. I birrai ci mettono del loro nel momento in cui i lieviti aggrediscono gli zuccheri, sviluppando alcool e anidride carbonica. Sfruttando temperature, luppoli e lieviti diversi, il mastro birraio si gioca qui le sue carte creando infiniti tipi di bevanda. Ci sono birre chiare, scure, rosse, bianche. Tra gli appassionati, l’ultima moda è l’Ipa (India Pale Ale), birra amara che era stata di moda nei primi 30 anni dell’Ottocento.

In Italia la birra oggi è utilizzata in vari modi. Quella più acida per gli aperitivi (lambic, blanche). Quelle più dolci, barricate in botte, per carni importanti o dolci. Sempre birra artigianale, sempre made in Italy. Una tradizione che si perde nel tempo dei tempi, ma che adesso è di n

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