Caffè: Milano ospita il Festival a maggio, i principali consumatori sono in Finlandia

Il caffè più caro al mondo? Dovete ordinarlo in un bar della Norvegia e spenderete ben 4,5 euro. A Lisbona, in Portogallo, si paga appena 90 centesimi, meno che in Italia dove – con una media di 1,03 euro a tazzina – siamo al secondo in classifica.

Non solo: l’Italia è tra i principali produttori al mondo di miscele e di macchine da caffè, ma non è la terra in cui si consuma di più questa bevanda. Il primato va ancora una volta a un Paese scandinavo, la Finlandia, dove si consumano oltre 11 chilogrammi di caffè a testa. In Italia, anche grazie a un cambiamento nello stile di consumo, ci si è concentrati negli ultimi anni verso la ricerca delle materie prime migliori da parte delle torrefazioni.

Tornando ad alcune curiosità, a Bangkok (Thailandia) il caffè costa come a Roma. A Tokyo, al banco, bisogna sborsare più di tre euro, così come in Australia, dove si pagano 3,19 euro per una tazzuriella di caffè. In Italia, secondo i dati della Camera di Commercio di Milano, il 97 per cento degli italiani beve almeno un caffè al giorno, la media nazionale arriva addirittura a 4. Il prezzo della tazzina non è uguale dappertutto: a Roma si pagano 1,03 euro, a Torino si paga il prezzo più alto della penisola (1,10 euro). A Milano siamo a 1,08, a Firenze a 1,04. A Napoli lo scontrino segna 0,91 euro, a Palermo 0,94. Il prezzo medio del cappuccino, invece, è di 1,30 euro.

Nel nostro Paese, il caffè significa quasi soltanto espresso. Il caffè consumato al bar rappresenta l’80% del valore, anche se in quantità rappresenta solo il 23%. Il 41% della popolazione adulta beve almeno una tazza al bar ogni settimana. L’Italia è al quinto posto tra i maggiori Paesi importatori, al decimo in Europa per i consumi pro-capite vista la modalità di consumo, a colazione e dopo pranzo e non come bevanda per accompagnare i pasti, come succede in altri Stati.

I consumi mondiali pro-capite sono di 4,4 chili (dagli 11,4 della Finlandia ai 2,37 del Portogallo, i 4,20 degli Usa, i 5,20 dell’area-Ue, i 7,60 della Germania). Il Meridione italiano beve più caffè, 34% dei consumi. Il 25% lo prende al bar. Poi ci sono gli abitanti del Nordovest, 27% dei consumi e 33% al bar. Nordest e Centro sono al 20% nel consumo.

Nei registri delle Camere di Commercio ci sono 149.429 imprese con codice di attività 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina). In sei regioni – Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Campania – ci sono i due terzi delle imprese del settore. Il 54,2% di queste è una ditta individuale. La forbice va dal valore minimo dell’Umbria (42,5%) al massimo della Calabria (77,8%). Il 32,4% delle imprese è società di persone, la quota di società di capitale è poco sopra al 12%. In Lombardia siamo al 12,3%, nel Lazio al 26%, in Campania al 14,7%.

E Milano, dal 19 al 21 maggio, ospiterà il primo grande festival del caffè italiano, il Milano Coffee Festival. Ci saranno laboratori, degustazioni, incontri con autori di libri inerenti questo tema, appuntamenti per gli addetti ai lavori. Sabato 19 e domenica 20 maggio entrata gratuita per i visitatori, lunedì 21 maggio appuntamento riservato agli addetti. Appuntamento in via Tortona 54.