“Enologica – Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna” (Bologna, Palazzo di Re Enzo, 22-24 novembre)

Enologica– Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna” (Bologna, Palazzo di Re Enzo, 22-24 novembre), manifestazione curata dal giornalistaGiorgio Melandri e diventata quest’anno evento dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna,racconta la regione, la sua storia, la sua identità, il suo innovativo modello di filiera agroalimentare, attraverso un viaggio lungo la via Emilia. Un viaggio le cui tappe sono raccontate sulla pagina Facebook di Enologica in modo corale, attraverso le penne di giornalisti e scrittori, e che ha come protagonisti 10 personaggi,che con la loro vita hanno cambiato l’enogastronomia e la ristorazione dei loro territori.
Questa settimana si fa tappa aModena e Reggio Emilia. A raccontare le due città sono rispettivamenteParideRabitti eAlessandra Ferretti.
Modena è tante cose nello stesso tempo. Lega industria, arte e tavola in un’unica dimensione. È il luogo del marchio più famoso del mondo la “Ferrari”, èLuciano Pavarotti, oggi anche il cuoco italiano più conosciuto nel mondo, Massimo Bottura. Modena si pone al centro del vino e della cucina dell’Emila Romagna. Confina al nord con il Lambrusco, al sud con l’Aceto Balsamico, a est con i tortellini e a ovest con il Parmigiano (Modenese) Reggiano. Come scrive Il “Lambruscologo” Paride Rabitti: “È ilpunto esclamativo tra la via Emilia e il West cantata nelle strofe di Francesco Guccini”. (qui trovate il testo di Rabittihttps://www.facebook.com/photo.php?fbid=908481935848269   )

“DiReggio Emilia – scrive Alessandra Ferretti – colpiscono i colori. Il bianco del latte appena munto, il rosso del lambrusco, rubino e spumeggiante, il verde della pianura Padana, o meglio della “Bassa” padana, che tanto ha ispirato il Mondo piccolo di Guareschi. Il cuore dell’Emilia batte così, attraverso i colori. Quelli che contraddistinguono le eccellenze alimentari del suo territorio, dal Parmigiano Reggiano al lambrusco, all’aceto balsamico, quelli che hanno fatto la storia d’Italia, con il primo Tricolore nato a Reggio quel lontano 7 gennaio 1797, quelli che trovi ancora nelle vecchie case dei contadini, con la loro mentalità schietta, genuina, leale e, soprattutto, semplice.” (qui il testo integralehttps://www.facebook.com/photo.php?vecchie case dei contadini, con la loro mentalità schietta, genuina, leale e, soprattutto, semplice.” (qui il testo integralehttps://www.facebook.com/photo.php?fbid=910347865661676b)

 

Quanto aipersonaggi scelti, proprio a Modena nasce Giorgio Fini, uno degli imprenditori in grado di cambiare, negli anni ’60 e 70’, il volto della ristorazione italiana. Intuisce per primo le potenzialità di sviluppo della rete autostradale e stringe un accordo con Agip per la gestione dei punti di ristoro lungo il nuovo asse di comunicazione del nostro Paese. I suoi autogrill e le sue aziende alimentari danno lavoro a centinaia di persone. Eppure l’attività a cui rimase sempre più legato, era la conduzione del suo ristorante: il “Fini”. “Il locale divenne il ristorante di lusso, dove i modenesi andavano nei giorni di festa, per il carrello dei bolliti, degli arrosti o per le paste fatte in casa – scrive Enrico Vignoli – diventò il gonfalone di Giorgio e di tutta una città, al punto che il cavalier Fini lo usava quasi come un ufficio. Il suo tavolo era accanto alla cucina e per lui accogliere ogni cliente come se fosse a casa sua, era il marchio dell’ospitalità emiliana”.  (qui trovate il testo di Vignoli https://www.facebook.com/photo.php?fbid=909078115788651 )

Arnaldo Degoli scelto per rappresentareReggio Emilia nacque nell’ottobre 1907 a Rubiera, una piccola stazione di posta che mai seppe decidersi se essere Modenese o Reggiana. Musicista prima che oste si dedicò con la stessa passione alla cucina e al suo violino, col quale era solito intrattenere gli ospiti della Clinica gastronomica fino a tarda notte. Barbara Spinelli lo racconta attraverso degli estratti dal libro “Arnaldo: una storia di famiglia”. ( qui il testo integrale https://www.facebook.com/photo.php?fbid=910889955607467  )

Enologica accompagna il suo viaggio lungo via Emilia e dintorni, con un’illustrazione di ognuno dei personaggi scelti con un ritratto realizzato dalla giovane illustratrice Irene Spallanzani.