Fiera del Tartufo Bianco di Alba: visitatori da tutti i continenti

Si è chiusa nel migliore dei modi l’88esima edizione della Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. I visitatori sono arrivati da tutti i continenti, in particolare da Nord Europa, Germania, Svizzera e Francia. In crescita, però, pure il Brasile, gli Stati Uniti, l’Australia e il Far East asiatico, in particolare Hong Kong e Singapore. Del resto, da tempo l’evento ha valicato i confini italiani, diventando la più importante manifestazione mondiale dedicata al Tuber magnatum 

L’ultima edizione si è svolta ‘Tra terra e luna’, che ha ispirato organizzatori e visitatori. Il 2018 si può considerare un anno quantitativamente e qualitativamente eccezionale, vissuto quindi con la giusta enfasi al Mercato mondiale del Tartufo bianco d’Alba, la più maestosa esposizione internazionale di tartufi provenienti dalle colline di Langhe, Roero e Monferrato. Ogni singolo tartufo è stato esaminato dalla Commissione Qualità, a disposizione dei clienti durante tutta la durata della kermesse, quale garanzia di acquisto.

 

Parlavamo di stagione straordinaria, anche oltre le attese: 700 chili di tartufo d’alba venduto al Mercato mondiale del Tartufo bianco d’Alba. Parte del ricavato derivante dagli appuntamenti relativi alle Analisi sensoriali del tartufo è stato devoluto al recupero ambientale delle aree tartufigene, da parte della Fiera internazionale insieme al Centro nazionale studi tartufo. Sempre per la stessa causa, devoluti gli incassi delle esclusive Ultimate Truffle Dinner, con gli chef stellati Michelangelo Mammoliti, Maurilio Girola e Davide Palluda che hanno proposto abbinamenti originali tra il tartufo bianco d’Alba ed elementi della cucina internazionale.

 

Il presidente del Centro nazionale studi tartufo, Antonio Degiacomi, ha parlato di “sfida per i prossimi anni. Continuare una straordinaria promozione nel mondo, ma intensificare l’impegno per la tutela e l’estensione degli ambienti tartufigeni in Piemonte e in Italia. Insieme tramandare e diffondere la cultura della cerca e della cavatura, accrescere la formazione degli operatori di tutta la filiera, dal bosco alla cucina, incentivare la ricerca scientifica”.

 

Impegno sociale pure da parte della XIX edizione dell’Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba, che ha avuto un ricavo complessivo di 393.900 euro tra Grinzane Cavour, Hong Kong e Matera. I proventi realizzati a Hong Kong sono stati donati all’Istituto ‘Mother’s Choice’ per i bambini orfani e le giovani mamme in difficoltà; a Matera, alla onlus ‘Con Cuore Impavido’. Parte del ricavato realizzato al Castello Grinzane Cavour andrà alla Fondazione Nuovo ospedale Alba Bra Onlus. Il lotto più grande, di 880 grammi, è stato acquistato da un giovane imprenditore di Hong Kong per 85 mila euro.

 

La Fiera è durata otto settimane, oltre 600 mila i visitatori che hanno visitato non solo Alba, la pure Langhe, Roero e Monferrato. Il trend di visite è in costante aumento: negli ultimi 10 anni, +70%. I numeri dell’anno scorso: +7,2% negli arrivi, pari a più di 338 mila unità; +6% nelle presenze, con più di 750 mila pernottamenti. Il 62% dei turisti è rappresentato da cittadini stranieri. Durante la Fiera, costante il sold out non solo negli alberghi che circondano Alba, ma anche in tutto il Sud Piemonte. La collaborazione non manca. Tra sabato 17 e domenica 18 novembre, l’assessorato al Turismo del Comune di Asti, in collaborazione con l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e il Centro Nazionale Studi Tartufo, con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, del Consorzio dell’Asti Docg, dell’Associazione albergatori e ristoratori astigiani, della Confcommercio Asti e della Fondazione Asti Musei, hanno presentato la prima edizione di ‘Asti Palazzo del Gusto. I Mille profumi del Monferrato”. Palazzi storici di Asti aperti al pubblico e ai sapori e profumi del Tartufo bianco di Alba e dei vini del Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato e del Consorzio dell’Asti Docg.