Friuli Venezia Giulia, regione … divina! – Sesta puntata: l’eredità germanica

Punto di passaggio privilegiato nelle Alpi, il Friuli Venezia Giulia ha avuto contatti più o meno profondi con il mondo germanico in età preromana e poi soprattutto nel periodo delle grandi migrazioni seguito alla crisi dell’Impero. Delle divinità germaniche venerate da queste popolazioni restano testimonianze nella toponomastica e nelle leggende: il nome della città di Udine, per esempio, potrebbe derivare dal dio Odino, il re degli dei nordici, dio della saggezza, della guerra, della morte, ma anche della poesia e della magia. Anche suo figlio Thor è ricordato nella toponomastica regionale, nel nome del torrente Torre, ma anche in quello suggestivo di una catena delle Dolomiti: gli Spalti del Toro. Qui, nel V secolo, in una valle ai piedi di maestose montagne dalle guglie slanciate, si stabilirono i Celti che vollero ricordare il loro dio intitolandogli questo pezzo di Dolomiti. Di questa catena fa parte la cima più famosa delle Dolomiti friulane, il campanile di Val Montanaia, una guglia di bellezza spettacolare e selvaggia che si staglia contro il cielo al centro della valle nettamente isolata e totalmente discosta dalle pareti, in una posizione considerata unica al mondo.