Gusto in Scena,successo anche per la quinta edizione

Grande successo per la quinta edizione di Gusto in Scena, evento ideato e curato dal giornalista Marcello Coronini, che ha dimostrato di non avere più confini grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Italia Cina, la presenza di una delegazione composta da 80 membri dell’Ordine internazionale dei Discepoli di Auguste Escoffier tra cui 50 grandi chef e 17 buyers provenienti dalla Germania. A decretarne il successo è stato però l’alto numero di visitatori: circa 3.400, per il 70% operatori del settore, che dal 17 al 19 marzo hanno raggiunto la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia. Ad aspettarli I Magnifici Vini, un grande banco d’assaggio con una selezione di 71 cantine italiane e internazionali e due sale dedicate ai vini di Vulcania. Nella sala delle Colonne Seduzioni di Gola una selezione di 30 produttori di sfizi gastronomici con prodotti rari e preziosi. A Chef in Concerto, il congresso di alta cucina, protagonisti grandi pasticcieri come Gino Fabbri, Ernst Knam, Iginio Massari e cuochi del calibro di Andrea Aprea, Fabio Baldassarre, Gian Nicola Colucci con lo chef indiano Santosh Jori, Riccardo De Prà, Herbert Hintner, Mara Martin, Aurora Mazzucchelli, Luca Marchini, Giancarlo Morelli, Gian Paolo Raschi, Nicola Portinari, Maurizio Serva, Paolo Teverini, Gaetano Trovato e Ilario Vinciguerra.  Accanto a loro sono salite sul palco anche la nutrizionista Evelina Flachi, noto personaggio televisivo e  la collega giapponese Shigemi Hikino che hanno incrementato ulteriormente il livello degli interventi. Negli ultimi tre anni Gusto in Scena ha dato spazio a un tema di grande rilevanza “Cucinare con… cucinare senza…” e portato chef di fama internazionale a proporre, attraverso studi di nuovi piatti, una cucina gustosa e piacevole ma attenta alla salute, sostituendo attraverso la ricerca e la creatività un ingrediente di cui generalmente si abusa in cucina. Nel 2011, a Lugano, oggetto del tema sono stati i GRASSI. Il 2012 con  Cucinare con…cucinare senza…SALE è stato l’anno della consacrazione del successo con l’ottenimento del patrocinio del Ministero della Salute e un intervento di un suo rappresentante sul tema.  Per il 2013 Marcello Coronini ha scelto come tema Cucinare piatti “salati” conCucinare dessert senza… Zucchero” compiendo così un ulteriore passo nello studio di una nuova cucina. Pasticceri e Chef si sono sentiti molto coinvolti e hanno presentato relazioni di notevole spessore confrontandosi tra di loro dopo gli interventi e avviando un confronto interessante. L’opportunità di vedere chef di fama internazionale mettersi alla prova per realizzare dessert senza zucchero ha attirato moltissimi professionisti e appassionati gourmet da ogni parte. «Questi tre temi hanno posto l’attenzione sull’esigenza di una nuova cucina italiana che concili il piacere della tavola con la salute. Abbiamo dato corso, così, ad un grande progetto di una cucina basata sulla naturalezza, sulla qualità, sulla freschezza degli ingredienti, – spiega Marcello Coronini – elementi indispensabili per il gusto naturale delle materie prime riducendo la necessità di rafforzare i sapori con aggiunte inutili.  Lobiettivo di Gusto in Scena è stato quello di costruire un nuovo concetto di dessert in funzione di un’alimentazione attenta al momento in cui il dessert viene mangiato. A colazione un dolce con lo zucchero può essere positivo  perchè il corpo necessita di carburante immediato e veloce. Al contrario, lo stesso dessert preso alla fine di una cena, dei notevoli problemi soprattutto a livello digestivo perchè i contenuti si sommano al resto del pasto. Facciamo, quindi, una distinzione tra i dolci della mattina e i dessert di fine pasto». Agli chef è stato chiesto di sostituire lo zucchero con un’alternativa naturale altrettanto gustosa in quantità inferiore del 50%. E i grandi nomi della cucina italiana che hanno preso parte alla kermesse hanno risposto con originalità e creatività proponendo tra le alternative sciroppo di riso, succo d’agave, trito di dattero, miele, ananas essiccato e frullato, olio di cocco, isomalto, fruttosio, stelvia, concentrati di frutta e molto altro. A sottolineare l’importanza dell’argomento trattato nella quinta edizione è la stessa Evelina Flachi: <<Si tratta di unottima opportunità per comunicare la possibilità di confezionare i dolci, che sono lalimento gratificante per eccellenza, senza aggiungere troppo zucchero alla nostra dieta abituale – spiega la nutrizionista -. In questo modo si possono evitare gli eccessi. Il dolce, infatti, lo consumiamo spesso alla fine del pasto e per questo può essere l’alimento che porta a far sballare il computo calorico quotidiano>> Ma l’obiettivo di Gusto in Scena è ancora più ambizioso: far diventare Venezia, per i giorni della manifestazione, la Capitale mondiale dell’enogastronomia. Per far vivere la splendida città lagunare non solo di giorno con Gusto in Scena è stato inserito il Fuori di Gusto, uno speciale “fuori salone” che dal 16 al 19 marzo ha coinvolto la sera una ventina di ristoranti e bacari, le migliori tradizionali osterie veneziane, e alcuni grandi alberghi dove alcuni chef internazionali provenienti da Cina e India oltre a relatori del Congresso hanno cucinato a quattro mani con gli Chef Executive. In questo modo si è data la possibilità a gourmet e professionisti di gustare l’eccellente pescato della laguna, le verdure delle isole, ma anche cucine internazionali e diverse associate ai vini e ai prodotti gastronomici presenti alla selezione di Gusto in Scena. A sottolineare il valore internazionale e turistico della manifestazione per la città è stato anche l’assessore al turismo di Venezia, Roberto Panciera: <<Quello tra l’enogastronomia e Veneziaha sottolineato Panciera durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento è un matrimonio ideale: la nostra città è il palcoscenico ideale per promuovere una delle eccellenze del nostro Paese. Lo stesso scenario della Scuola di San Giovanni Evangelista, le cene nei grandi alberghi  e nei  ristoranti che partecipano al Fuori di Gusto diventano un valore aggiunto per continuare a far crescere questo evento che già oggi rappresenta un eccellenza tra gli eventi nazionali e internazionali.