La mostra da GIOTTO a GENTILE prorogata fino al 18 GENNAIO 2015

 

 

La mostra da GIOTTO a GENTILE è l’occasione per un viaggio, o anche solo un week end, a Fabriano (AN), la città della carta, incastonata tra le colline e le montagne dell’Appennino umbro-marchigiano. Meta ideale nel periodo invernale complice un centro storico dall’atmosfera calda e accogliente. Ultimo lembo della Marca d’Ancona a ridosso dell’Umbria, Fabriano, il cui centro storico concentra splendide architetture medievali e un tessuto urbano straordinariamente conservato, è circondata da un paesaggio molto verde e ancora naturalisticamente splendido.

 

Nei secoli la piccola città d’arte è stata un importante crocevia culturale. Nel XIII secolo, complice anche la floridezza economica diffusasi grazie al commercio della carta, si svilupparono nel nucleo storico cantieri architettonici e pittorici di straordinaria importanza e che cambiarono il volto della città dando origine ad un deposito vasto e inestimabile di capolavori artistici medievali in parte ancora poco noti, che ne accrescono il fascino riservato. Edifici civili, chiese, cantieri pittorici nei quali si forma la cosiddetta “scuola fabrianese”, che raggiunge il suo apice con Allegretto Nuzi e Gentile da Fabriano, fanno di Fabriano nel Trecento un polo artistico di primaria importanza . Una passeggiata nel centro, lungo vicoli e vie del reticolo urbano di impianto medievale, regala ad ogni angolo scorci di grande suggestione e permette di soffermarsi in particolare su alcuni complessi monumentali che oltre ad ospitare alcune delle eccellenze museali fabrianesi, come il Museo della Carta e della Filigrana (da non perdere la visita) o quello del Pianoforte o la stessa Pinacoteca Molajoli (nell’Ex Ospedale di Santa Maria del Buon Gesù, bell’esempio di architettura tardogotica), sede principale della mostra, rappresentano di per sé rilevanti testimonianze architettoniche.

 

Partendo dalla piazza del Comune (Platea Magna), una delle più scenografiche delle Marche, centro politico e civile della città fin dalle sue origine, e oggi vero salotto open air, l’edificio che maggiormente monopolizza lo sguardo è il Palazzo del Podestà, monumento di forte suggestione. E’ definito uno dei più alti esempi di stile gotico nelle Marche. Lo splendido edificio pubblico, tutto in pietra bianca, ha una sua peculiarità tipologica “a ponte” per via della colmata del fiume che scorreva sotto. Proprio di fronte la Fontana Sturinalto, a base ottagonale, un vero gioiello incastonato nella giusta cornice. Di lato il Palazzo del Comune che affonda le radici nel XIV secolo deducibili già dall’androne voltato a crociera. Il Loggiato di S. Francesco invece, costruito nella metà del Quattrocento su progetto di Bernardo Rossellino, giunto a Fabriano nel 1450 insieme a papa Niccolò V, fu pensato per collegare l’imponente chiesa di San Francesco alla scenografica piazza del Comune. Fu prolungato alla fine del Seicento, con l’aggiunta di sette arcate alle primitive dodici. Nel 1790 fu collegato al contiguo Palazzo Comunale. La teoria delle 19 arcate alte sulla piazza scoscesa, conferisce alla stessa piazza un effetto prospettico convergente di straordinaria suggestione.

 

Alle spalle del Comune il Teatro Gentile, settecentesco, considerato uno dei teatri più belli ed eleganti delle Marche.  La passeggiata è ancora densa di soste tra chiese, chiostri, complessi conventuali e colleggiate, il tutto alternando alle tappe storico artistiche quelle più leggere e conviviali considerata una una cucina di grande tradizione e prodotti noti ed eccellenti, ma anche i tanti  piccoli locali d’atmosfera, le enoteche, i ristorantini così come alcune botteghe di prodotti tipici e atelier del fatto a mano.

 

Oltre al percorso urbano, collegato alla sede espositiva principale, un itinerario extra urbano, nel territorio circostante, passa da pievi, chiese, abbazie, conventi sparsi nel suggestivo paesaggio appenninico. Alcuni noti e frequentati per la loro funzione legata a ragioni di culto, ma sostanzialmente da scoprire come spazi architettonici e contenitori straordinari di altrettanto preziosi e sconosciuti documenti della storia e dell’arte del XIII e XIV secolo.

 

 DOVE DORMIRE

RESIDENZA LA CERAMICA

 

Via Ceramica 10, Fabriano – tel. 0732/4136 Piccolo hotel di design curato nei dettagli, grande cortesia e una colazione eccellente ne fanno un indirizzo da ricordare. Posizione strategica  in centro a due passi dalla mostra.

 

Doppia B&B 120€

 

 RELAIS IL MARCHESE DEL GRILLO

 

Frazione Rocchetta 73, Fabriano – tel. 0732 625690

 

E’ l’indirizzo di charme per antonomasia, stile ed eleganza all’interno di una dimora storica nel verde appena fuori della città, sulle colline. Il ristorante, nelle splendide cantine, propone una cucina che rielabora con classe la tradizione.

 

Doppia B&B 200€ (prezzo medio)

 

 DOVE MANGIARE Taverna da Ivo

 

Via Vittorio Veneto 16, Fabriano – tel. 0732/5497

 

Locale caratteristico per piatti altrettanto tradizionali. Eccellente per la carne

 

 L’APERITIVO  VM18

 

Piazza Giuseppe Garibaldi 47 – tel. 0732 21605/23119 Decisamente di tendenza questo locale ricavato in una chiesa sconsacrata dove campeggia un grande lampadario di cristallo. Vasta la scelta dei drink .

 

 BYNICE Via Cialdini 1, Fabriano Indirizzo cult per il gelato di alta qualità artigianale. Un must soprattutto d’estate.

 

 LO SHOPPING GOLOSO

 

MERCATO COPERTO

 

Piazza Giuseppe Garibaldi

 

Da non perdere un giro in questa bella strattura nel centro dove fare incetta del famosissimo salame di Fabriano, magari accompagnato da buon Verdicchio.

 

 INFO TURISTICHE

 

Ufficio turistico IAT  FABRIANO Piazza del Comune 2, Fabriano

 

tel. 0732 625067 Prenotazioni e Info mostra 800 001 346