La produzione alimentare “buona, pulita e giusta” del FVG torna al Salone del Gusto di Torino

 

Dal 23 al 27 ottobre la regione si presenta attraverso la sua biodiversità, laboratori e showcooking, l’artigianato e un centro di raccolta delle varietà di mais

 

Davvero ricco il calendario degli incontri di quest’anno che spaziano dalla conoscenza dei presìdi, dei prodotti DOP e dei vini del FVG, passando per gli show cooking condotti dallo chef stellato Emanuele Scarello, fino ad appuntamenti in cui si tratterà una delle tematiche cardine del palinsesto, ovvero l’importanza della biodiversità legata al mais. Durante le giornate del salone, infatti, lo stand del Friuli Venezia Giulia fungerà anche da centro di raccolta di tutte le varietà di mais italiane in modo da raccontare l’importanza della biodiversità legata a questo importante cereale, in linea con il progetto Terra Madre di Slow Food che mette in contatto le migliaia comunità di cibo del mondo.
Al Salone del Gusto, inoltre, sono previsti due importanti appuntamenti curati da ERSA e dall’Amministrazione comunale di Gradisca d’Isonzo: venerdì 24, infatti, avverranno le premiazioni del “Gran Premio Noè” e sarà presentato lo spumante Emopoli, prodotto dagli studenti dell’Istituto agrario Brignoli di Gradisca.

Gli studenti del Friuli Venezia Giulia saranno grandi protagonisti del Salone del Gusto: alcuni rappresentanti delle classi quarte e quinte delle quattro scuole alberghiere regionali (ISIS J. Linussio di Tolmezzo, S. Pertini di Monfalcone, B. Stringher di Udine, F. Flora di Pordenone), infatti, avranno la possibilità di far parte del personale di sala nello stand regionale. I ragazzi nelle settimane prima dell’evento hanno partecipato a dei corsi di formazione organizzati ad hoc da TurismoFVG, ERSA e Slow Food FVG con l’obiettivo di trasmettere la cultura e le tradizioni enogastronomiche regionali e fare in modo che sappiano a loro volta raccontarle agli ospiti del Salone del Gusto.

Lo stand del Friuli Venezia Giulia a Torino, oltre a mettere in vetrina prodotti e vini, metterà in luce quelli che sono gli antichi mestieri del territorio che ancora oggi perdurano: per tutte le giornate del salone, ad esempio, ci sarà uno degli arrotini della Val Resia a disposizione per l’affilatura dei coltelli di tutti gli espositori e cucine del salone.