Skei Convention – The Story of the Dried Cod: c’è la firma dell’Italia

 

È diventato realtà il progetto Skei Convention – The Story of the Dried Cod. Italia, Norvegia e Portogallo hanno infatti firmato l’idea finanziata dal programma Europa Creativa che, nel prossimo triennio, andrà a valorizzare il patrimonio gastronomico dello stoccafisso, ma anche il percorso che lo ha portato fino a noi, dal Mare di Norvegia a quello Mediterraneo, lungo la rotta marina e terrestre.

 

Stoccafisso ovvero baccalà. Nel prossimo triennio ci si concentrerà proprio sul suo aspetto socio-culturale. Verranno dunque coinvolte università e musei per creare un archivio digitale sulla storia di questo pesce, ma si toccherà anche il mondo dell’arte con convegni, mostre e festival sul tema. Inizierà un percorso di scambi tra artisti in residenze distribuite nei tre Stati, in modo da potersi confrontare con le identità locali e le moderne tecnologie. L’obiettivo? Sviluppare un nuovo ricettario innovativo.

 

Skrei Convention – The Story of the Dried Cod è dunque l’inizio di un percorso e vale anche come lancio per Via Querinissima, progetto di nuovo Itinerario Culturale Europeo ispirato al viaggio di Pietro Querini che, nel 1413, portò lo stoccafisso nella Repubblica di Venezia. A presentare il progetto Anna Vermehrn, del Museo Nord delle Isole Lofoten, in Norvegia, insieme a Kristine Moltu, al professor Alvaro Garrido, insegnante universitario di Coimbra, in Portogallo, e a Massimo Andreoli, presidente Cers, il Consorzio europeo rievocazioni storiche di Venezia.

 

“Il cod, ossia il merluzzo, è un tema orizzontale e multiculturale, che mette in luce le identità locali, ma che allo stesso tempo tesse una trama tra i Paesi coinvolti nell’opera di valorizzare le connessioni tra le varie popolazioni”. Sono 14 gli Stati coinvolti lungo la via Querinissima: Grecia, Spagna, Portogallo, Norvegia, Svezia, Inghilterra, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Francia, Germania, Svizzera, Austria e Italia.

 

Partner operativi del progetto sono Cers, Stiftelsen Museum Nord di Melbu nelle Lofoten, il Comune portoghese di Ilhavo, il Comune di Røst, il Museo Marittimo di Ilhavo, il Museo Anseatico di Lubecca, la Glasgow School of Art e laSchool of Design and Innovation. Il prossimo step sarà, entro fine anno, la pubblicazione di un portale, con forum di discussione aperto al pubblico internazionale, e la call per gli artisti interessati a partecipare a Artist’s Residency, programma che inizierà nella primavera del prossimo anno.